E’ per queste ragioni che quando qualcuno dei membri del club sia scorto ad urlare o solo a sussurrare “il re e’ nudo!“, l’evento debba essere accolto con un vero e profondo interesse scientifico, sociologico. Infatti di evento rarissimo si tratta. Un esempio del tutto accidentale, riportato qui sotto nel post “Las Mariposas”, ha riguardato l’ex fidanzatino di Noemi Letizia. Di esempi piu’ autentici se ne contano pochissimi negli anni passati. Il primo ha visto come protagonista il ‘maestro venerabile Licio Gelli, piu’ un ispiratore che cortigiano, che, clamorosamente ancora vivo, rilascio’ a Concita de Gregorio di Repubblica una indimenticabile intervista. A riassumerla in una frase diremmo “Berlusconi ha realizzato il piano di Rinascita Democratica della P2, voglio i diritti!!“. Il secondo esempio e’ una intervista, inaspettatamente sincera, rilasciata da ‘Lurch’ Ghedini a Piero Ricca dove racconta, ovviamente fra le righe, il suo immane sforzo nel salvare il suo padrone dalla galera. C’e’ quasi da provare pena per lui. Il terzo esempio e’ una recente intervista ad un ex, Carlo Taormina. Una volta il piu’ agguerrito e scalmanato del club di cui erano membri Ghedini e Previti, oggi si rivela, forse mosso da acredine e rimpianto piu’ che da una ‘pulsione morale’ come dice lui. E racconta tutti i meccanismi segreti delle leggi ad personam che poi sono la ragione stessa del governo di Berlusconi e la ragone unica per la quale Berlusconi e’ ancora a piede libero. Un ultimissimo esempio di involontaria confessione e’ il documento di Cicchitto che chiama a raccolta le truppe parlamentari per votare il legittimo impedimento a personam. Per le leggi che riguardano tutti i ciddadini si puo’ anche essere assenti, per quelle che riguardano il cittadino Berlusconi no.
INTERVISTA A LICIO GELLI, da La Repubblica 28/8/2003 Concita De Gregorio
INTERVISTA A CARLO TAORMINA, da L’Espresso 30/1/2010 Alessandro Gilioli
IL DOCUMENTO ‘CONFESSIONE’ DI CICCHITTO
(Enrico VI parte I) Il vecchio pastore a sua figlia Giovanna d’Arco:
Vorrei che il latte che tua madre ti diede quando suggevi il suo seno fosse stato per te arsenico! oppure che, quando facevi pascolare gli agnelli nei prati, qualche lupo affamato ti avesse divorata! Rinneghi tuo padre, maledetta sgualdrina? Bruciatela, bruciatela! la forca sarebbe troppo poco per lei.