Berlusconi vs Blagojevich

Vivendo negli Stati Uniti e’ impossibile evitare il paragone tra i media statunitensi e quelli italiani. Piu’ in generale, e’ impossibile non accorgersi di come l’Italia abbia visto il progressivo erodersi della qualita’ del giornalismo, se mai c’e’ stata, fino al prosciugamento di qualsiasi spirito critico che assolva alla funzione di controllo del potere. La Costituzione repubblicana e’ una carta la cui funzione ultima e’ di limitare la crescita di un potere sull’altro. Del resto e’ questa l’essenza stessa della democrazia, il bilanciamento del potere. La carta da sola, pero’, non basta e occorre che accanto ad essa agisca parallelamente una coscienza collettiva che ne interpreti lo spirito, sostenendolo di volta in volta. Ecco dunque che la sentenza della Corte Costituzionale sul cosidetto ‘Lodo Alfano’, pur ristabilendo con forza ed in via formale il principio di eguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione, non e’ sufficiente, da sola, a ristabilirne lo spirito presso i cittadini. Il clamore della sentenza nasce appunto dal fatto che vi si sia giunti senza che l’opinione pubblica avesse, autonomamente, nei mille modi possibili in democrazia, gia’ condannato una legge manifestamente iniqua. E questo perche’ un’opinione pubblica in merito al lodo non si e’ mai sviluppata, tanto i media, e specialmente la televisione, remando in direzione opposta, si rivelano asserviti al potere. Ecco quindi come il compito essenziale dell’informazione, cioe’ informare, venendo meno, fa mancare quell’essenziale supporto allo spirito della Costituzione, lasciando spazio alle affermazioni reazionarie degli ultimi giorni che hanno visto alcuni membri del governo Berlusconi definire ’sentenza politica’ o ‘golpe giuridico’ un pronunciamento della Consulta.
Il confine tra una democrazia compiuta e una deriva autoritaria e’ dunque nella partecipazione dei cittadini, nella loro consapevolezza o ‘public awareness’ e nel ruolo fondamentale che questa ha nel rafforzare lo spirito percepito della Costituzione.
Ma come si crea consapevolezza? E come si dissimula, al contrario, la realta’ tanto da impedire che una consapevolezza si venga effettivamente a creare?. Come si agisce in difesa della democrazia e come invece in funzione del potere? Di seguito sono riportati due esempi chiarissimi dell’uno e dell’altro. Entrambe sono ‘talk show’, entrambe occidentali, in un certo senso assimilabili. Eppure fondamentalmente e drasticamente diversi perche’, nel caso del ‘daily show’ di Jon Stewart c’e’ uno sforzo quasi disperato a distanziarsi dal potere, a ridicolizzarlo, ridimensionandolo al ruolo stabilito dalla Costituzione e, di contro, un senso di timore reverenziale del potere nei confronti del pubblico (nello specifico si tratta di un’intervista all’ex governatore dell’Illinois Blagojevich, costretto alle dimissioni ed oggi in attesa di giudizio per un grave fatto di corruzione). Nel caso di ‘porta a porta’ di Bruno Vespa, invece, si compie l’esercizio opposto, l’atto reazionario e stucchevole di incensare il potere, quello di Berlusconi, esercitando la pratica della prevaricazione, la difesa utilitaristica del satrapo, nascondendo i fatti dissimulandoli, allenando gli spettatori inconsapevoli a divenire sudditi. Il risultato e’ il furto della verita’ e il soffocamento della democrazia.

The Daily Show With Jon Stewart Mon – Thurs 11p / 10c
Exclusive – Rod Blagojevich Extended Interview Pt. 1
www.thedailyshow.com
Daily Show
Full Episodes
Political Humor Ron Paul Interview

2 Responses to “Berlusconi vs Blagojevich”

  1. Edmond says:

    Mi è piaciuto molto quello che hai scritto, e anche come l’hai scritto. Condivido pienamente le tue parole. Utilissimo anche il confronto tra i due video.
    In Italia i politici non si presenterebbero mai al confronto con Jon Stewart, e Jon Stewart finirebbe in galera.

    Mi spiace che nessuno osi commentare i tuoi post ma, devi sapere, che gli italiani sono come le pecore: seguono sempre la mandria, ovvero se vedono scritto “0 commenti” non scrivono niente; se, invece, qualcuno ha già commentato prima, si sentono più SICURI e commentano pure loro. Che tristezza!

  2. admin says:

    Grazie del commento!

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