Il Re e’ nudo!!!

In pochissimi, durante questi anni, hanno gridato “il re e’ nudo!” come il ragazzino de Gli abiti nuovi dell’imperatore di Andersen. La ragione e’ ovvia in un paese di cortigiani governato da un re, un principe, un cavaliere come Berlusconi. Quanti sognerebbero di ribellarsi a chi ha modellato la propria carriera, a chi e’ il solo e unico dominus a cui si devono le proprie fortune? Immaginatevi Gasparri, che senza Berlusconi gestirebbe al piu’ una agenzia di assicurazioni, e come socio di minoranza. Altro che ministro della Repubblica. E che dire di Cicchitto, un piduista reietto financo dal partito socialista di Craxi. Che farebbe oggi senza Berlusconi, il venditore porta a porta?. E Bondi? Schifani? Insomma la lista comprende tutti, partendo dai ministri Berlusconiani giu’ giu’ fino all’ultimo consigliere comunale del PdL, tutti, senza eccezioni, beneficati dal tocco di Mida, quello raccontato da Ascanio Celestini pero’. Anche chi, come i milioni di elettori di Berlusconi, non ottiene vantaggi personali immediati sembra comunque soggiogato, sino al fanatismo, da questa orgia di potere. Come se il proprio voto comprasse il diritto a sognare di essere ammessi a quel club delle liberta’ dove tutto e’ permesso, dove il denaro scorre a fiumi e ad ognuno vengono concesse 72 vergini. Un potere, ricordiamocelo, la cui unica e sola funzione e’ la salvaguardia del re, il mantenimento dei suoi immensi possedimenti e la protezione dai processi. Ed e’ un compito arduo in una democrazia le cui regole sono dettate da quella spinosissima Carta Costituzionale, scritta cosi’ bene da far passare notti insonni al nostro povero Mida, quando non sia intrattenuto in altre faccende da qualche ‘farfalla’ notturna.
E’ per queste ragioni che quando qualcuno dei membri del club sia scorto ad urlare o solo a sussurrare “il re e’ nudo!“, l’evento debba essere accolto con un vero e profondo interesse scientifico, sociologico. Infatti di evento rarissimo si tratta. Un esempio del tutto accidentale, riportato qui sotto nel post “Las Mariposas”, ha riguardato l’ex fidanzatino di Noemi Letizia. Di esempi piu’ autentici se ne contano pochissimi negli anni passati. Il primo ha visto come protagonista il ‘maestro venerabile Licio Gelli, piu’ un ispiratore che cortigiano, che, clamorosamente ancora vivo, rilascio’ a Concita de Gregorio di Repubblica una indimenticabile intervista. A riassumerla in una frase diremmo “Berlusconi ha realizzato il piano di Rinascita Democratica della P2, voglio i diritti!!“. Il secondo esempio e’ una intervista, inaspettatamente sincera, rilasciata da ‘Lurch’ Ghedini a Piero Ricca dove racconta, ovviamente fra le righe, il suo immane sforzo nel salvare il suo padrone dalla galera. C’e’ quasi da provare pena per lui. Il terzo esempio e’ una recente intervista ad un ex, Carlo Taormina. Una volta il piu’ agguerrito e scalmanato del club di cui erano membri Ghedini e Previti, oggi si rivela, forse mosso da acredine e rimpianto piu’ che da una ‘pulsione morale’ come dice lui. E racconta tutti i meccanismi segreti delle leggi ad personam che poi sono la ragione stessa del governo di Berlusconi e la ragone unica per la quale Berlusconi e’ ancora a piede libero. Un ultimissimo esempio di involontaria confessione e’ il documento di Cicchitto che chiama a raccolta le truppe parlamentari per votare il legittimo impedimento a personam. Per le leggi che riguardano tutti i ciddadini si puo’ anche essere assenti, per quelle che riguardano il cittadino Berlusconi no.

INTERVISTA A LICIO GELLI, da La Repubblica 28/8/2003 Concita De Gregorio

INTERVISTA A CARLO TAORMINA, da L’Espresso 30/1/2010 Alessandro Gilioli

IL DOCUMENTO ‘CONFESSIONE’ DI CICCHITTO

(Enrico VI parte I) Il vecchio pastore a sua figlia Giovanna d’Arco:
Vorrei che il latte che tua madre ti diede quando suggevi il suo seno fosse stato per te arsenico! oppure che, quando facevi pascolare gli agnelli nei prati, qualche lupo affamato ti avesse divorata! Rinneghi tuo padre, maledetta sgualdrina? Bruciatela, bruciatela! la forca sarebbe troppo poco per lei.

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